Attività

Assegno al nucleo familiare

Quali sono i redditi da dichiarare?

Da quest’anno la richiesta dell’Assegno al nucleo familiare non viene più fatta tramite il datore di lavoro, che continuerà a liquidare la prestazione nella busta paga mensile sulla base di quanto riconosciuto come diritto da parte dell’INPS, ma esclusivamente per via telematica.

Le strade sono due: i richiedenti possono presentare la domanda

  • direttamente tramite il servizio online presente sul sito dell’INPS www.inps.it, utilizzando il proprio PIN dispositivo o lo SPID
  • oppure tramite i Patronati.

Questa nuova modalità tutela la privacy della famiglia, per quanto riguarda la sua composizione ed il suo reddito complessivo, nei confronti del datore di lavoro.

Quali sono i redditi che non si dichiarano?

È importante sapere quali sono i redditi da non dichiarare per la richiesta o il rinnovo dell’Assegno al Nucleo Familiare, perché la prestazione è determinata in base all’ammontare complessivo dei redditi della famiglia. Quindi fate attenzione: se erroneamente vengono dichiarati importi che invece non sono rilevanti ai fini della determinazione del reddito, il rischio è che l’assegno sarà di importo inferiore.

Tra i redditi ininfluenti rientrano tutti i trattamenti di famiglia e di sostegno alla natalità. Non si devono pertanto dichiarare:

  • il Premio alla nascita di 800 euro per la nascita o adozione, erogato sin dal 1.1.2017
  • il “Bonus Bebè”, ovvero l’Assegno di natalità, previsto per i figli nati dal 2015, consistente in un assegno mensile, determinato sulla base dell’ISEE.
  • Oltre a queste prestazioni, vi sono molte altre tipologie di redditi che non devono essere dichiarati: per questo è importante farsi assistere dagli operatori del Patronato ACLI che sono a disposizione per una corretta esposizione dei dati e per la trasmissione telematica della richiesta.

Quali documenti sono necessari per fare la domanda – soggetti coniugati?

I dati da dichiarare per percepire l’assegno al nucleo familiare dal 1° luglio 2019 al 30 giugno 2020 sono:

  • i dati anagrafici ed i codici fiscali di tutti i componenti del nucleo familiare
  • i redditi dei componenti del nucleo familiare percepiti nel 2018
    • quelli assoggettati all’IRPEF (quindi servono le dichiarazioni dei redditi – Mod. 730 o UNICO o la Certificazione Unica – ex CUD, nel caso non si sia obbligati a presentare la dichiarazione)
    • i redditi esenti da imposta o soggetti a ritenuta alla fonte a titolo di imposta o imposta sostitutiva (es. assegni e indennità per i non vedenti, sordomuti e invalidi civili, pensioni sociali, assegni accessori per le pensioni privilegiate, interessi bancari e postali, premi del lotto e dei concorsi pronostici, rendite da buoni del tesoro, ecc.)
    • copia di una busta paga

I soggetti non coniugati devono essere in possesso del modello di autorizzazione agli assegni (ANF 43). Se non è ancora stato richiesto è opportuno informarsi presso le nostre sedi per i documenti necessari.