Comunicazione di irregolarità

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Ci sono vari tipi di comunicazione di irregolarità che l’Agenzia delle Entrate può inviare e nello specifico è importante controllare il riferimento di legge utile per poter poi sanare la propria posizione.

  • 36 bis: si tratta del risultato di un controllo automatizzato da parte dell’Agenzia delle Entrate sulla dichiarazione dei redditi.
  • 36 ter: si tratta di un controllo formale dei dati relativi a deduzioni, detrazioni e ritenute indicati in dichiarazione confrontando i tuoi dati con quelli comunicati da altri soggetti come ad esempio datori di lavoro, enti previdenziali e assistenziali. Se ci sono differenze fra i dati in possesso dell’Agenzia delle Entrate e quelli dichiarati,  verrà richiesto di presentare ulteriore documentazione.
  • Compliance: con questa comunicazione l’Agenzia informa che, secondo quanto presente nei suoi archivi, nella dichiarazione presentata ci sono dei dati mancanti relativi ai redditi da lavoro dipendente o assimilato, da pensione oppure da affitto. Con questa lettera l’Agenzia dà la possibilità di correggere la dichiarazione originaria con una Dichiarazione Integrativa, pagando una sanzione chiamata “ravvedimento operoso speciale” ridotta rispetto a quanto calcolerebbe l’Agenzia in un tempo successivo.
  • La liquidazione delle imposte sui redditi a tassazione separata: si tratta di un ricalcolo che l’Agenzia effettua sulla liquidazione per esempio del Trattamenti di Fine Rapporto (TFR). In questo caso l’Agenzia ha ricevuto la tassazione effettuata al momento dell’erogazione calcolata dall’azienda, effettua una verifica e, in caso di differenza nel calcolo, chiede al contribuente di provvedere al versamento di quanto manca al totale dovuto. In questo caso non vengono applicate né sanzioni né interessi. Il lavoratore dipendente di azienda, non deve dichiarare quanto percepito in alcuna dichiarazione dei redditi, poiché riceve il TFR dovuto, al netto delle imposte che vengono trattenute già dall’azienda.

A seconda di quale comunicazione ricevi, ci sono tempistiche e modalità differenti

  • 36 bis: si può provvedere con il pagamento di quanto richiesto utilizzando il modello F24 allegato alla comunicazione, oppure richiedere una rateizzazione o un riesame della documentazione tramite il CIVIS, entro 30 giorni dal ricevimento.
  • 36 ter: l’invio dei documenti può essere effettuato entro 30 giorni dal ricevimento
  • Compliance: La dichiarazione integrativa può essere presentata in autonomia sul sito dell’Agenzia delle Entrate oppure tramite un CAF. Il pagamento del dovuto, con il ravvedimento operoso, dovrà avvenire tramite modello F24. Il tutto entro il 28 febbraio dell’anno successivo a quello della dichiarazione o ricevimento della lettera.
  • La liquidazione delle imposte sui redditi a tassazione separata: è possibile pagare il dovuto utilizzando il modello F24 allegato alla comunicazione. E’ anche possibile chiedere la rateizzazione del dovuto oppure una verifica del calcolo, prima di effettuare il pagamento.

Tramite i nostri uffici potrai:

  • Fare una dichiarazione integrativa e calcolare il ravvedimento operoso
  • Fare una verifica degli avvisi di accertamento ricevuti e presentare eventuali ricorsi
  • Fare istanze di rimborso

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